Il ritorno a uno dei più curiosi e visionari romanzi italiani dell’Ottocento: Abrakadabra. Storia dell’avvenire, di Antonio Ghislanzoni.
Scritto nel 1884, questo “bizzarro lavoro” — come lo definiva lo stesso autore — è ambientato nella Milano del 1982, tra gondole volanti, ardite invenzioni tecnologiche e previsioni sorprendenti: dall’idea di un’Unione Europea a scenari politici e sociali immaginati con ironia e spirito critico.
Non solo librettista dell’Aida di Verdi, ma anche scrittore ribelle, mazziniano e sperimentatore, Ghislanzoni offre in Abrakadabra un esempio di proto-fantascienza italiana, dove il futuro diventa un sogno surreale e satirico, capace ancora oggi di incuriosire e divertire.
Dialogherà con il curatore, Prof. Franco Minonzio, il critico e giornalista Gianfranco Colombo (La Provincia di Lecco).