Ogni anno sono migliaia le persone che percorrono rotte molto pericolose per raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo. Nel 2024, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Interno, sono arrivate in Italia via mare oltre 66.300 persone in cerca di un futuro migliore, fuggendo da conflitti, povertà, insicurezza o persecuzioni nei propri paesi di origine. Questi viaggi, spesso organizzati da reti di trafficanti, attraversano territori ostili come il deserto del Sahara e il mare aperto, trasformando ogni tappa in una sfida estrema che mette a rischio la vita stessa.
Dietro ai numeri ci sono storie umane complesse, che riguardano di famiglie, genitori, figli, sogni interrotti e speranze rinnovate. Cosa spinge una persona a lasciare tutto ciò che conosce, affrontare il deserto e attraversare il mare su imbarcazioni sovraccariche e insicure? Cosa trova una volta giunta in Italia, e quali ostacoli continua ad affrontare nel tentativo di costruirsi una vita nuova?
È in questo quadro che si inserisce la testimonianza di Yussuf, originario del Gambia, protagonista dell’incontro proposto da R‑Evolution in collaborazione con OGVN e ResQ Valmadrera. Ascoltare dalla sua voce il racconto di un percorso iniziato nel suo paese, proseguito con l’attraversamento del Sahara e del Mediterraneo e culminato con l’arrivo a Lecco, significa entrare in contatto con la realtà concreta di chi vive queste traversate.
La serata è strutturata come una intervista pubblica, un dialogo aperto che offre spazio alla testimonianza diretta, alle riflessioni e alle domande di chi partecipa. Comprendere cosa sta dietro al viaggio di un uomo, alle scelte che lo hanno portato a partire e alle difficoltà che ha incontrato lungo la strada, è un modo per guardare alla migrazione non come a un fenomeno astratto, ma come a una condizione umana e relazionale. Uno spazio di ascolto e confronto, nel quale riconoscere la dignità delle storie personali e riflettere collettivamente su ciò che significa migrare, accogliere e costruire comunità consapevoli e solidali.
Ingresso gratuito senza prenotazione.