Le foibe sono le tipiche cavità carsiche della regione istriana e del confine orientale, divenute tristemente note per essere state teatro di uccisioni e trasformate in fosse comuni nel corso della Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra. Attorno a questi eventi sui quali si dibatte ancora oggi, si intrecciano sofferenze reali, strumentalizzazioni politiche, rimozioni e forzature della memoria collettiva.
Proprio per questo l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia propone una serata di approfondimento che non si limita alla commemorazione, ma invita alla comprensione storica, nel rispetto delle vittime e contro ogni uso distorto del passato. In un tempo in cui la memoria rischia di essere semplificata o strumentalizzata, è importante ribadire il suo valore come strumento di conoscenza, consapevolezza e costruzione democratica. Ricordare significa anche comprendere, per evitare che le tragedie del Novecento si ripetano sotto nuove forme.
L’incontro vede la partecipazione dello storico Eric Gobetti, affermato studioso del fascismo, della Seconda guerra mondiale e dell’occupazione italiana della ex Jugoslavia. Da anni approfondisce il tema delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, offrendo strumenti rigorosi per orientarsi tra fatti e narrazioni. Tra le sue pubblicazioni: “Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia”, Laterza 2013); “La Resistenza dimenticata. Partigiani italiani in Montenegro”, Salerno Editrice 2018 e “E allora le foibe?”, Laterza 2020.
Ingresso libero.