La mostra fotografica “Gli anni smarriti” di Gian Maria Zapelli propone sedici grandi pannelli dedicati a detenuti della Casa Circondariale di Lecco. Lontano dalla tradizione di fotografia carceraria, questo progetto sceglie di raccontare la persona oltre il reato, cogliendo sorrisi, sguardi e gesti che appartengono a una comune umanità. L’intento è quello di abbattere il muro che separa i carcerati dal resto della comunità, invitando a riflettere sulla dignità e sulla possibilità di riconciliazione. Le fotografie non cercano il dramma, ma restituiscono un volto quotidiano, fatto di fragilità e speranza. L’iniziativa ha preso forma all’interno della Casa Circondariale di Lecco, dove la direttrice Luisa Mattina ne ha sostenuto il valore umano e sociale. Giovedì 4 settembre – ore 18, l’inaugurazione della mostra sarà arricchita anche dall’intervento della Fondazione comunitaria del Lecchese, segno di un’attenzione condivisa dal territorio verso percorsi di umanità e inclusione.