Tutto comincia in Corea del Sud, con l’esperienza insolita di un “finto funerale”: un rito simbolico che invita a confrontarsi con la propria morte per osservare da una prospettiva diversa la vita che si sta conducendo. Per Francesco Santino diventa il punto di partenza di un cambiamento personale e di un viaggio alla ricerca dei “lati umani” del mondo.
Il percorso lo porta verso comunità poco conosciute, tradizioni che rischiano di scomparire e persone che vivono ai margini dei racconti più consueti. In India incontra i Ramnami, comunità che ha trasformato il tatuaggio del nome di Rama sul proprio corpo in un segno di identità e appartenenza; in Iraq raggiunge le comunità delle zone paludose della Mesopotamia, eredi di una cultura antichissima e oggi minacciate anche dai cambiamenti climatici; in Giappone indaga invece il rapporto tra la scelta dell’isolamento e il peso della solitudine.
Luoghi ed esperienze molto distanti tra loro diventano le tappe di un viaggio antropologico ed emotivo nel quale l’incontro con l’altro è il vero elemento comune. Un modo di viaggiare che cerca di avvicinarsi alle persone e alle loro storie prima ancora che ai luoghi.
Originario di Foggia, Francesco Santino ha lavorato come avvocato a Milano prima di lasciare la professione legale per dedicarsi alla narrazione di realtà marginali e poco esplorate, in Italia e nel mondo. Nel novembre 2024 ha dato vita a Lati Umani, progetto documentaristico su YouTube dedicato a inclusione, diversità, tradizioni dimenticate e condizioni di vita estreme, attraverso reportage costruiti sull’incontro diretto con persone e comunità.
Partecipazione libera e gratuita.