Negli ultimi anni la crisi climatica è diventata sempre più visibile: alluvioni, siccità, incendi e eventi meteorologici estremi stanno trasformando territori, economie locali e vite quotidiane.
Dietro questi fenomeni si nascondono storie concrete, persone e comunità che ne pagano direttamente le conseguenze. Il documentario prova a raccontare chi sono le persone che vivono sulla propria pelle gli effetti della crisi climatica e quale legame esiste tra questi eventi e il modello energetico dei combustibili fossili.
Il film attraversa alcune delle aree più segnate del nostro Paese. In Emilia-Romagna incontriamo Maria Gordini, agricoltrice che ha perso casa e azienda a causa delle devastanti alluvioni del 2023 e del 2024. In Basilicata invece emergono le storie di persone che convivono da anni con l’impatto delle attività estrattive di grandi multinazionali del petrolio in un territorio che ospita il più grande giacimento petrolifero su terra dell’Europa occidentale. Le testimonianze personali si intrecciano con le analisi di ricercatori, giornaliste e attiviste, ricostruendo il filo che collega l’estrazione di combustibili fossili alle conseguenze sociali, ambientali ed economiche: dalla contaminazione delle acque e dei suoli fino agli eventi climatici sempre più estremi.
Il documentario non è solo un racconto di denuncia, è anche uno strumento di consapevolezza collettiva: un invito a interrogarsi su chi paga davvero il prezzo della crisi climatica e su quali responsabilità ricadono sulle grandi compagnie fossili.
Al termine della proiezione è previsto uno spazio di dialogo e confronto per approfondire i temi emersi e riflettere sulle sfide ambientali che interessano anche i nostri territori.
Ingresso libero